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BAMBINI VIVACISSIMI

18 gennaio 2011
 

Ho sempre detto che ho una particolare predilezione per i bambini vivaci e mi ritrovo ad avere una classe di bambini tutti vivacissimi!

A dire il vero, l’anno scorso i miei alunni erano anche monellini, solo un po’ (non voglio esagerare)… quest’anno lo sono un po’ meno…

Sin dall’inizio dello scorso anno scolastico è stato iniziato un percorso finalizzato ad indirizzare la “vivacità” dei bimbi alla creatività, alla vitalità scolastica e all’amore per le varie attività. Il risultato ottenuto è per me soddisfacente, ma io non mi accontento mai!!!

Ci sono altri obiettivi che mi prefiggo e spero di ottenerli al più presto:

VOGLIO (spero che i miei alunni mi perdonino per l’uso di questa parolina perchè non permetto loro di usarla a sproposito…) OTTENERE LA PIENA INTEGRAZIONE NEL GRUPPO DI UN BAMBINO TROPPO, TROPPO, TROPPO ATTIVO.

Come fare?

Oggi si parla tanto di bambini iperattivi ma si fa poco per loro: si preferisce spesso perdere un alunno o farlo trasferire altrove pur di facilitarsi il lavoro… (Se ci penso mi viene la pelle d’oca!) Spesso i genitori degli altri alunni si lamentano e protestano perchè non accettano nella classe dei propri figli la presenza del bimbo che disturba…Per carità: non è il mio caso, parlo in generale! E’ in generale che dico a tutti i genitori: aggiornatevi e date la possibilità a tutti i bimbi di crescere al meglio!

Qualche bambino “troppo attivo” può presentare difficoltà di attenzione e concentrazione e manifesta il suo disagio con comportamenti non rispettosi delle regole: non perchè lo vuole fare ma perchè è insito nel suo problema!

Questo tipo di bambini sono incapaci di disciplinare il proprio comportamento e di controllare gli impulsi, è un disturbo dell’autocontrollo.

“E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.
L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali. E’ un problema che genera sconforto e stress nei genitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino.”  Maestra Gabriella

Per cominciare, prima di ogni cosa, bisogna:

  1. incoraggiare il bambino e cercare di incanalarlo verso attività positive, evitando di dire NON SI FA ma E’ MEGLIO SE FAI COSI’…; insomma parlare, discutere e ragionare insieme per arrivare ad una soluzione insieme…

  2. cercare di fargli rispettare le regole, partendo dalle più semplici,  a breve termine, e premiare il raggiungimento di queste gratificando il bambino;

  3. mostrare fiducia nelle sue possibilità e voglia di aiutarlo.

Strategie scolastiche dal sito www.aifa.it

Consigli tratti da “Scuola disattenta” di Domenico Nardella

Questionario sull’attenzione

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One Comment leave one →
  1. Monica permalink
    13 ottobre 2012 20:26

    Grazie ad una maestra MOLTO ATTENTA…e dalla grande forza di volontà ed eccezionale professionalità.

    Sempre riconoscente
    Con affetto

    Monica

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