Skip to content

A ciascuno il suo mestiere

30 gennaio 2011
Mentre rileggevo alcune poesie di Gianni Rodari me ne sono trovata una sotto gli occhi davvero simpatica! La dedico a tutti coloro che, trovandosi a girovagare su questo sito, si soffermano a leggerla:
Il  maestro giusto
C’era una volta un cane
che non sapeva abbaiare.
Andò da un lupo a farselo spiegare,
ma il lupo gli rispose
con un tale ululato
che lo fece scappare spaventato.
Andò da un gatto, andò da un cavallo,
e  mi vergogno a dirlo
perfino da un pappagallo.
Imparò dalle rane a gracidare,
dal bove a muggire,
dall’asino a ragliare,
dal topo a squittire,
dalla pecora a fare « bè bè »,
dalle galline a fare coccodè.
Imparò tante cose,
però non era affatto soddisfatto
e sempre si domandava
magari con un « qua qua »:
che cos’è che non va?
Qualcuno gli risponda, se lo sa.
Forse era matto?
O forse non sapeva
scegliere il maestro adatto?
di G. Rodari

SCHEDE DIDATTICHE

24 gennaio 2011
Le schede didattiche elaborate per i miei alunni di classe seconda potete scaricarle nelle pagine che seguono.
Le pagine delle attività relative alle feste sono quelle dei mesi e “creatività”:
LE NUOVE DEL MESE
CREATIVITA’

 

Pagine dedicate alle attività disciplinari:

ITALIANO

STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
ARTE E IMMAGINE

MUSICA

REGOLE PER LA DIVISIONE IN SILLABE

24 gennaio 2011
Spesso i bambini hanno difficoltà ad apprendere le regole per la suddivisione delle parole in sillabe e fanno errori nell’andare a capo.Sono del parere che se gli alunni prendono cattive abitudini è difficile poi fargliele togliere: per questo bisogna abituarli sin da subito a scrivere correttamente.
Per aiutare i bambini in questo credo sia utile il libretto che ho elaborato sulla divisione in sillabe che potete trovare nella pagina

https://siamoinseconda.wordpress.com/discipline/italiano/

oppure

QUI!!!

Come stampare il libretto:

stampare le pagine fronte-retro accoppiate come segue:

FRONTE-> RETRO->

FRONTE-> RETRO->

FRONTE-> RETRO->

FRONTE-> RETRO->

Ogni foglio stampato contiene due pagine uguali per cui si taglierà a metà per fare due libretti.

Comporre il libretto con la copertina e le pagine fino a 12 e rilegarlo con la cucitrice o con un nastrino.

BAMBINI VIVACISSIMI

18 gennaio 2011
 

Ho sempre detto che ho una particolare predilezione per i bambini vivaci e mi ritrovo ad avere una classe di bambini tutti vivacissimi!

A dire il vero, l’anno scorso i miei alunni erano anche monellini, solo un po’ (non voglio esagerare)… quest’anno lo sono un po’ meno…

Sin dall’inizio dello scorso anno scolastico è stato iniziato un percorso finalizzato ad indirizzare la “vivacità” dei bimbi alla creatività, alla vitalità scolastica e all’amore per le varie attività. Il risultato ottenuto è per me soddisfacente, ma io non mi accontento mai!!!

Ci sono altri obiettivi che mi prefiggo e spero di ottenerli al più presto:

VOGLIO (spero che i miei alunni mi perdonino per l’uso di questa parolina perchè non permetto loro di usarla a sproposito…) OTTENERE LA PIENA INTEGRAZIONE NEL GRUPPO DI UN BAMBINO TROPPO, TROPPO, TROPPO ATTIVO.

Come fare?

Oggi si parla tanto di bambini iperattivi ma si fa poco per loro: si preferisce spesso perdere un alunno o farlo trasferire altrove pur di facilitarsi il lavoro… (Se ci penso mi viene la pelle d’oca!) Spesso i genitori degli altri alunni si lamentano e protestano perchè non accettano nella classe dei propri figli la presenza del bimbo che disturba…Per carità: non è il mio caso, parlo in generale! E’ in generale che dico a tutti i genitori: aggiornatevi e date la possibilità a tutti i bimbi di crescere al meglio!

Qualche bambino “troppo attivo” può presentare difficoltà di attenzione e concentrazione e manifesta il suo disagio con comportamenti non rispettosi delle regole: non perchè lo vuole fare ma perchè è insito nel suo problema!

Questo tipo di bambini sono incapaci di disciplinare il proprio comportamento e di controllare gli impulsi, è un disturbo dell’autocontrollo.

“E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.
L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali. E’ un problema che genera sconforto e stress nei genitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino.”  Maestra Gabriella

Per cominciare, prima di ogni cosa, bisogna:

  1. incoraggiare il bambino e cercare di incanalarlo verso attività positive, evitando di dire NON SI FA ma E’ MEGLIO SE FAI COSI’…; insomma parlare, discutere e ragionare insieme per arrivare ad una soluzione insieme…

  2. cercare di fargli rispettare le regole, partendo dalle più semplici,  a breve termine, e premiare il raggiungimento di queste gratificando il bambino;

  3. mostrare fiducia nelle sue possibilità e voglia di aiutarlo.

Strategie scolastiche dal sito www.aifa.it

Consigli tratti da “Scuola disattenta” di Domenico Nardella

Questionario sull’attenzione

AUGURI

2 gennaio 2011

AUGURI A TUTTI!

LE EMOZIONI

27 dicembre 2010

PERCORSO SULLE EMOZIONI

3 dicembre 2010

di